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martedì 2 settembre 2008

"Gioco di voci", di Luca Ducceschi

Luca Ducceschi è nato a Sesto San Giovanni nel 1977 dove oggi lavora come operatore sociale.

Ha ricevuto riconoscimenti e segnalazioni in diversi premi letterari di livello nazionale e collabora con alcuni portali web nel campo della letteratura e del fantasy.

Nella scrittura ama spaziare tra i generi, esplorando horror, pulp, noir, eros e mainstream.
E' presente in diverse antologie tra cui POLPA E COLPA - 10 SCHEGGE DI SPAGHETTI WEIRD (Lulu Press, 2008) che ha curato in primapersona.
Sono attualmente in fase di edizione una raccolta personale(CIO' CHE HO SCRITTO LASSU' IN SOFFITTA, Edizioni Tespi) e il romanzo CI PIACEVANO I GANSENDROSIS (Edizioni Montag).

Il romanzo di Luca Ducceschi si chiama "Gioco di voci", è una storia fortemente erotica: l'eros e l'amore descritti da un uomo, e colori e contrasti che sanno coinvolgere e divertire, eccitare sottilmente e fare riflettere.

Ho chiesto a Luca perché abbia deciso di sottoporre un manoscritto alla nostra valutazione per la collana Piccole Storie.

"Perchè ho proposto il mio manoscritto per la collana Piccole Storie? Perchè, quando ho letto sulla newsletter di Edizioni Creativa, che seguivo già da un pò, che "la linea che la direttrice vuole dare a questo spazio è uno spazio “senza paraocchi”, aperto a uomini e donne che vogliono raccontare la vita senza censure, ma con delicatezza" ho subito pensato a un mio vecchio lavoro, intitolato in origine SABRINA.
Una piccola storia, nè più nè meno, nata per caso sulla pagine di un Moleskine. Ho sempre pensato a quella storia come a un racconto lungo più che a un romanzo. Una storia di vita intensa ed esplicita. Fondamentali nel motivare la mia scelta sono state infatti le parole"senza censure". In due parole, mi sono detto, una storia che ha tuttele caratteristiche per essere quel che Edizioni Creativa cercava per la nuova collana...".

Il lato erotico del romanzo di Luca è solo una parte della motivazione per la nostra scelta: la realtà è che oggi di erotismo si parla tanto, troppo, ma raramente lo stile è adatto al coinvolgimento del lettore. Si esagera oppure si cade nel ridicolo con un linguaggio non adeguato. Luca invece parla di sesso, e lo fa bene. Ma la storia che Luca racconta è di più: è un gioco tragico e divertente tra uomo e donna, è una fotografia vivace dei tormenti che un uomo vive mostrando probabilmente solo una parte delle proprie emozioni. Leggere "Gioco di voci" fa pensare che dietro allo schermo di un interesse solo erotico esista l'amore, l'amore sul serio.

sabato 23 agosto 2008

un po' di novità da Piccole Storie

Dal sole rannuvolato di un posto d'Italia, il mio saluto a voi.

Piccole Storie vive nonostante l'agosto incerto di caldo e pioggia, con il mare malfermo e la bellezza di qualche silenzio.

Inizio con il ringraziamento a Renzo Montagnoli, scrittore di Canti Celtici (Il Foglio 2007) e di altre cose belle che vi consiglio di leggere (una breve biografia qui), per la segnalazione a "Le parole del buio":

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=70&det=3868

Prosegue la lettura dei vostri manoscritti, ho tre nomi di autori scelti finora:

Lorenza Caravelli
Giuseppe Cirino
Luca Ducceschi


Tre autori per tre manoscritti tra loro molto diversi (per fortuna) per stile e argomenti. Vedrete, sono vere sorprese! Gianluca Ferrara e io ne siamo davvero orgogliosi.

Chi aspetta ancora da me una risposta non perda la speranza, leggo tutto e rispondo a tutti. Ci vuole solo la pazienza di meditare...

Vi abbraccio!

MariaGiovanna

domenica 13 luglio 2008

le Piccole Storie crescono

Siamo qui e leggiamo. Arrivano tanti manoscritti: grazie a tutti!
Posso dire con felicità e orgoglio che le storie ci emozionano e ne abbiamo selezionate alcune per possibile pubblicazione: la fase successiva verrà definita insieme ai singoli Autori da Gianluca Ferrara e da me, con alcuni accordi di base molto importanti.
Edizioni Creativa non è una casa editrice a pagamento, quindi nessun contributo viene chiesto agli Autori per pubblicare le opere giudicate meritevoli. Ciò che si chiede a ogni Autore è di essere attivo, nei limiti del possibile, nella promozione del proprio libro. Non immaginiamoci le scene da film con lo scrittore/la scrittrice giunti su una limousine dopo un fresco e comodo viaggio in prima classe intenti a firmare autografi a lunghe code di pubblico plaudente, probabilmente accadrà a molti di voi molto presto ma non oggi e non con Piccole Storie. Perché siamo di qualità, piccoli e indipendenti. Vi supporteremo in ogni modo ma avremo bisogno che voi crediate insieme a noi nel vostro manoscritto. Perché se ci credete davvero evitate le pose da grande artista piagnucoloso e vi date da fare, abbandonando invidie e piccinerie già viste (ahinoi!) nel mondo editoriale anche molto vicino al nostro, e collaborando con positività alla nostra voglia di lanciarvi nel mondo della scrittura.
Noi vogliamo che i vostri manoscritti funzionino e - credetemi - per farli funzionare non basta scriverli e ritirarsi in un presuntuoso e sdegnoso silenzio, in attesa di palate di euro nel conto in banca. Ci vogliono dinamismo e capacità di stare in mezzo alla gente, e ci vuole anche la consapevolezza che siamo piccoli ma cresceremo. Di questo sono sicura. Vedrete.
MariaGiovanna Luini

martedì 17 giugno 2008

in lettura

Arrivano, le vostre Piccole Storie! E leggiamo, e si segnano passaggi e si sottolineano frasi, si parla e si ascolta, si discute e si rilegge. Sono storie belle e sentite, con molta emozione. Sempre.
Peccato che alcune siano davvero troppo corte, mi sento un po' in colpa: forse dovrei decidermi a dare limiti precisi, ma Gianluca Ferrara direbbe "MariaGiovanna è una donna che ama la libertà", e non potrei che dargli ragione. Amo la libertà e tollero male chi cerca di imporre regole quando non ne esiste motivo. Per la verità provo un certo fastidio anche quando ci si arroga il diritto di giudicare gli altri con preconcetti e seguendo l'onda, ma questo è un discorso diverso e con Piccole Storie non ha molto a che vedere.
Qualcuno ha chiesto "cosa faremo dei manoscritti". Li valuteremo e proporremo agli autori che avranno proposto storie adatte alla collana la pubblicazione, con il rispetto per il diritto di ripensarci e rispondendo a tutte le domande che verranno in mente.
Non esiste un termine, potete mandare i manoscritti quando volete. E potete chiedere se sto leggendo, nella certezza che a tutti risponderò. Se non avete segni di vita da me entro cinque giorni vi prego, riscrivetemi, perché a volte il sistema antispam è un po' terroristico e non discrimina.
Un abbraccio a tutti!

lunedì 2 giugno 2008

i vostri manoscritti

Che emozione riceverli e leggerli!
Arrivano, e sono pieni di bellezza.
Un consiglio a chi manda storie troppo brevi: non c'è limite di tempo, potete mandarmi la stessa storia sviluppata un po' di più (il tempo regala spesso nuove idee e svolte inattese), oppure una raccolta di racconti. Una storia, anche se bella e coinvolgente, di sole quattro o cinque cartelle non può essere accettata.
MariaGiovanna Luini