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giovedì 9 luglio 2009

"Avevo solo voglia di scrivere", di Marianna Iandolo



Ed eccolo qui, il libro di Marianna Iandolo. Un romanzo di formazione, una storia delicata e bellissima raccontata con il pathos di chi è dentro ogni personaggio, ogni istante, ogni profumo.

Marianna Iandolo ci porta nell'infanzia, nell'adolescenza, nella vita di giovane adulta. E ci spiega come una famiglia possa determinare ciò che siamo.

Da leggere e amare, senza riserve.

"Avevo solo voglia di scrivere", di Marianna Iandolo, Edizioni Creativa (collana Piccole Storie)

giovedì 23 aprile 2009

recensione a "Piccadilly Line" di Fabio Capello


Gian Paolo Grattarola ha scritto una recensione molto interessante a "Piccadilly Line", di Fabio Capello, sul sito Mangialibri. Ecco il LINK

giovedì 9 aprile 2009

un gioco probito, di Nancy Citro


"Un gioco probito" è un romanzo forte: per la trama, per le allusioni, per il linguaggio a volte crudo altre volte soprendentemente leggero.
E' il nuovo romanzo della collana Piccole Storie: l'autrice si chiama
Nancy Citro e ci regala una storia che, sono sicura, muoverà interesse e commenti. Che accoglieremo con la voglia di confrontarci e condividere le emozioni.

sabato 21 marzo 2009

presentazione del romanzo "Le parole del buio"




Lorenza Caravelli presenta il romanzo "Le parole del buio", di MariaGiovanna Luini, Edizioni Creativa.

Sabato 28 marzo ore 18.00
Libreria "Le mille e una pagina"
corso Garibaldi, 7
MORTARA (PV)

Sarò felice di incontrarvi!

venerdì 13 marzo 2009

Luca Ducceschi su NuovaSesto

Luca Ducceschi, autore di "Gioco di voci", è su www.nuovasesto.net con una bellissima e dettagliata scheda biografica e letteraria.
Ecco il link:
http://www.nuovasesto.net/modules/content/index.php?id=10

intervista a MariaGiovanna Luini

Ringrazio di cuore Alessandra Di Gregorio per questa intervista:
http://scritturainforma.wordpress.com/2009/03/12/mariagiovanna-luini/

mercoledì 11 marzo 2009

recensione a "Le parole del buio"


Alessandra Di Gregorio ha scritto una recensione molto interessante e bellissima a "Le parole del buio" su Scrittura Informa.
Ecco il LINK.

giovedì 19 febbraio 2009

lunedì 16 febbraio 2009

recensione a "Piccadilly Line", di Fabio Capello


L'Arcilettore ha pubblicato una bella recensione del libro di Fabio Capello, "Piccadilly Line". Prosegue quindi la serie di recensioni positive ai nostri libri, ecco il LINK.

martedì 3 febbraio 2009

presentazione de "Le parole del buio" a Roma


Giorgia Mariani

presenta

"Le parole del buio", di MariaGiovanna Luini

Edizioni Creativa 2008

giovedì 26 febbraio 2009, ore 19

PAPYRUS CAFE', via De Lucchesi 28, ROMA

Sarà presente l'Autrice.

Seguirà cocktail.

lunedì 5 gennaio 2009

presentazione de "Le parole del buio" a Napoli


Aldo Putignano

presenta

"Le parole del buio", di MariaGiovanna Luini
Edizioni Creativa 2008

venerdì 16 gennaio 2009 ore 18.30
LIBRERIA SAN PAOLO via Agostino Depretis, NAPOLI

martedì 30 dicembre 2008

gli occhi del ricordo, di Giuseppe Cirino




Ed ecco i racconti di Giuseppe Cirino, nel libro "Gli occhi del ricordo" di imminente uscita. Altre voci, altre gioventù, altra maturità che ci dicono la vita nella sua complessità e, spesso, nell'incomprensione di amori che sono di tutti i giorni e riescono a travolgere. Problemi forti come la giovinezza, l'adolescenza a rischio di perdersi per la fragilità intrinseca all'entusiasmo, voli pindarici ed esercizi di fantasia.
Un altro figlio per la collana Piccole Storie, evviva!

lunedì 29 dicembre 2008

Piccadilly Line, di Fabio Capello




Si chiama Fabio Capello ed è medico e scrittore. Nasce nel 1975 e viaggia in tutto il Mondo, seguendo l'interesse profondo per le problematiche dell'infanzia e dei Paesi in via di sviluppo. Dal 1997 al 2004 è redattore per il periodico "Il Commensale"; pubblica nel 1997 il romanzo per ragazzi "Le terre dei Santilla", nel 2001 il reportage "Myanmar: l'ultima frontiera", nel 2005 i racconti "Stuttgart" e "Il profumo del mare", nel 2006 "Forse domani" con Edizioni Creativa.


Per la collana Piccole Storie ha proposto "Piccadilly Line", una raccolta di racconti che mi ha incantata: parla d'amore e di vita e ha uno stile unico, prezioso. Sono sicura che il suo libro affascinerà e sarà amato all'istante, come dovrebbe accadere con i testi che restano e aggiungono qualcosa all'esistenza.


Ecco la quarta di copertina:


"Che cos’è l’amore? È a questa domanda che cerca di rispondere il viaggio di otto storie che si snoda tra le stazioni della linea più nota del sottosuolo di Londra. Milioni di abitanti che si incontrano per un solo istante. Ognuno con la sua vita e il suo passato, che per un momento si fondono con quelli dei compagni di viaggio, incontrati per caso, che cesseranno di esistere quando le porte del treno si chiuderanno alle loro spalle.
Ogni storia segna e senza volerlo spinge ognuno ad essere là, in quel momento, e inevitabilmente a essere parte di una nuova storia più grande, che come tutte le altre attende solo di essere raccontata.
La domanda però alla fine rimane, perché "l’amore in realtà non può essere compreso, né racchiuso, né definito propriamente. Perché è il più improbabile degli eventi, eppure accade in ogni momento".





recensione a "Un altro finale"


Maria Cristina Campanini ha recensito "Un altro finale" di Lorenza Caravelli su questo sito internet:

presentazione di "Gioco di voci"

CIAO AMICI!

Mercoledi 25 febbraio alle ore 18.30 presso la Libreria Equilibri in via Farneti 11 a Milano (zona MM Lima) ci sarà una presentazione del mio romanzo GIOCO DI VOCI.

Saranno presenti la scrittrice MariaGiovanna Luini (la persona grazie alla quale esiste questo libro) e l'attore/regista teatrale Dino Donatiello, che leggerà alcuni brani (li sceglierò, non senza difficoltà, pescando tra i paragrafi più 'proponibili' in pubblico :-) )
Seguirà rinfresco.

Inutile dire che mi farebbe piacere incontrare molti di voi... Anche perchè non c'è obbligo di acquisto del libro, ma almeno più siamo meno roba avanza (parlo del rinfresco).

Approfitto dello spazio per ricordare l'esistenza di un gruppo "fan club" su Facebook (Luca Ducceschi fan club) dove potete leggere notizie, recensioni sui miei lavori ecc

Cari saluti a tutti...

Luca Ducceschi

mercoledì 3 dicembre 2008

recensione a "Gioco di voci" di Luca Ducceschi




"Gioco di voci" di Luca Ducceschi è stato recensito da Gian Paolo Grattarola su Mangialibri.

Ecco il LINK

lunedì 1 dicembre 2008

recensione a "Gioco di voci"




Ecco una bellissima recensione di Patrizia Garofalo al romanzo "Gioco di voci", di Luca Ducceschi (nella foto, Luca Ducceschi premiato nella sezione Giovani Autori del premio Alziator).

“gioco di voci”
Luca Ducceschi
Edizioni Creativa

La paura dell’amore costituisce il filo conduttore del testo.
Essa, pur riconosciuta, è sostituita con “il gioco amoroso”, con i pensieri scritti in grafia diversa e seguiti da dialoghi e parole che rendono Lorenzo un altro da sé e Sabrina un’adolescente che confonde la libertà con la crescita e la ricerca sessuale . Entrambi non sono confidenti “affidati” né a se stessi né all’altro. Il testo si snoda rapido e conosce quell’ansiosità di lessico e di strutturazione che corrisponde alla frenesia della sessualità scelta come maschera disvelante l’assillo del dubbio sull’esistenza di un bellissimo amore che degenera in follia del corpo. Ed è proprio il corpo a far da palcoscenico al romanzo che ne conosce i lati più crudi, più desacralizzanti , più violenti.
L’erotismo è ben lontano dalla sessualità proprio nell’accezione del termine che Platone gli diede nel “Il Simposio”, la metafisicità del rapporto d’amore diventa “possesso e prova” purtroppo anche davanti ad un amore che entrambi sanno di aver incontrato l’uno nell’altro. Ed è questa la drammaticità del testo, la sua lacerante dolorosità che fa di Luca Ducceschi un autore da leggere e di Lorenzo e Sabrina due giovani persi in un magma incandescente di non-riconoscimento e quindi destinati irreversibilmente alla perdita e al lutto.
E’ una lettura che fa male e chissà mai se sia proprio questo, che l’autore voleva suscitare per farci guardare intorno e riflettere sulla mancanza di sacralità di tutto quello che ci circonda e non oggi più di ieri . Da sempre è “confusione di parola mai denudata e restituita alla verità” è colta talvolta solo nell’attimo dell’abbandono , quando il sipario cade e il clown mormora “io rimasi lì, impalato. Non riuscivo a pensare a niente. Se non a lei: Sabrina, amore mio…” mentre faticosamente si toglie il cerone deformante.

Recensione di patrizia garofalo

Ottobre 2008