Grazie a Gian Paolo Grattarola che ha recensito su Lankelot "Le parole del buio" e suscitato un interessante scambio di commenti.
Ecco il link:
Silvia Maccarini non era una di quelle donne fragili e viziate che conducono la propria esistenza lamentandosi e per questo ottenendo sempre un’assoluta quanto ingiustificata commiserazione. Apparteneva piuttosto a quella categoria di donne, risolute e distaccate, ben determinate a seguire gli estri di una vitalità capace di schermare il fondo sentimentale del proprio carattere. E pur tuttavia è con il disagio bruciante e paralizzante, provocato in lei dall’amaro fiele della delusione amorosa, che si apre un altro romanzo, il secondo di Maria Giovanna Luini, “Le parole del buio”. Capiamo subito che la protagonista è inavvertitamente piombata in una sorta di claustrale disperazione. L’atmosfera è corrusca, solo parzialmente stenebrata dalla fedele presenza dell’amica Carlotta e dall’inattesa comparsa di un nuovo pretendente a nome Bruno...
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domenica 5 ottobre 2008
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